
Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore i nuovi minimi retributivi per colf, badanti e baby-sitter previsti dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico.
L’aggiornamento non riguarda solo l’adeguamento ISTAT annuale, ma comprende anche un aumento contrattuale strutturale, già definito dalle parti sociali.
Questo significa che le retribuzioni minime sono aumentate in modo programmato e non si tratta di una semplice rivalutazione tecnica.
Nuovi minimi retributivi 2026 – Lavoratori conviventi
(valori mensili lordi)
- Livello A: € 908,10
- Livello AS: € 958,55
- Livello B: € 983,16
- Livello BS: € 1.053,39
- Livello C: € 1.123,63
- Livello CS: € 1.193,84
- Livello D: € 1.404,51
- Livello DS: € 1.474,73
Nuovi minimi retributivi 2026 – Lavoratori non conviventi
(valori orari lordi)
- Livello A: € 6,51
- Livello AS: € 6,76
- Livello B: € 7,01
- Livello BS: € 7,45
- Livello C: € 7,86
- Livello CS: € 8,30
- Livello D: € 9,57
- Livello DS: € 9,97
Un passaggio importante per il settore
L’aumento contrattuale 2026 rappresenta un segnale di riconoscimento per un settore fondamentale come quello del lavoro di cura.
È un adeguamento necessario per garantire maggiore tutela ai lavoratori, ma richiede alle famiglie una corretta gestione amministrativa per evitare errori o irregolarità.
Nel prossimo approfondimento analizzeremo nel dettaglio le novità introdotte dal rinnovo del CCNL Lavoro Domestico.
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